Un po' di storia

Il complesso, sorto come monastero nel X secolo, nel corso della sua lunga storia subì incendi e razzie, e nel XVII e XVIII secolo fu ampiamente rimaneggiato ad opera di Francesco Gallo e Bernardo Vittone, che ne progettò la facciata.

Alla fine del Settecento la Certosa venne occupata dalle truppe napoleoniche e nel 1803 l'ordine dei certosini fu definitivamente soppresso. La Certosa fu venduta a privati e, acquistata dai Savoia nel 1837, venne in parte ricostruita accentuandone l'aspetto di castello-villa signorile.

Carlo Alberto ne fece una residenza reale estiva e il suo successore, Vittorio Emanuele II, la frequentò spesso usandola come riserva di caccia. In seguito, fu nuovamente venduta da Umberto I.

Nel 2000 la Certosa è passata alla Regione Piemonte ed è aperta al pubblico.

Il complesso è costituito da un corpo centrale con due ali avanzate.

L'edificio è oggi circondato da fitti boschi, ed ha un ampio cortile porticato dominato dalla chiesa del monastero




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