Un po' di storia

Fu in epoca romana una importante colonia, che diede i natali all'imperatore Elvio Pertinace, questo borgo agricolo ridente e tranquillo posto sulla sinistra orografica del Tanaro che lambisce e delimita la grande tenuta in cui è inglobato il castello.
Gli scavi che man mano si sono svolti, soprattutto negli ultimi due secoli, hanno portato alla luce, con altri numerosi resti della città romana, i ruderi di un teatro capace di ben seimila posti e di un anfiteatro utilizzabile per diciassettemila spettatori.
Questa struttura è leggibile soprattutto attraverso l'esame delle costruzioni successivamente realizzate sui ruderi di questa insigne testimonianza romana, come bene è dimostrato dalla fotografia aerea. Nel 1300 questa località era infeudata alla famiglia dei Pozzo e fu appunto questa famiglia che vi edificò un castello.
Pervenuto ai Savoia, questi vi costituirono il grandioso complesso della ricca ed ampia tenuta e del bellissimo parco ombroso e trasformarono radicalmente il castello con una ricostruzione che venne affidata per la progettazione all'architetto Pelagio Palagi, che ottenne un risultato di taglio neogotico certamente meritevole di attenzione.
Della primitiva costruzione probabilmente venne conservato soltanto un massiccio torrione, molto riplasmato in direzione neogotica.






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