Il Parco del Valentino fu realizzato verso la metà del secolo scorso sul progetto di Jean Pierre Barillet-Deschamp ed è uno dei primi parchi urbani italiani. Si estende per 550.000 mq lungo la sponda del Po. Al suo interno il transito è in gran parte riservato a pedoni e biciclette.

Nell'area si trovano il Castello del Valentino, l'Orto Botanico, il Borgo medioevale e il Palazzo di Torino Esposizioni.

Il Castello, grandioso edificio di proprietà dei Savoia fin dal 1564, fu dimora della Madama Reale Cristina di Francia, miglie di Vittorio Amedeo I. L'originale villa fluviale cinquecentesca che affaccia sul Po fu fatta completamente ristrutturare ed ampliare proprio per volontà della Madama reale.

La sua architettura non riflette il modello del castello destinato alla difesa. Nel 1564 Emanuele Filiberto acquistò un'area lungo il Po. La proprietà era stata di Merchiorre Borgarello, che vi aveva costruito un fabbricato rustico, e poi di Renato di Birago. Emanuele Filiberto chieste consiglio anche al Palladio per la revisione della struttura, che era stata oggetto di notevoli migliorie ed era diventata, alla fine del XVI secolo, sede di feste e cerimonie.

Nel marzo del 1620 vi fu accolta Maria Cristina di Francia, sposa di Vittorio Amedeo I, e in tale circostanza venne avviata una prima fase di costruzione secondo il modello delle residenze nobiliari francesi. I lavori furono commissionati ad Amedeo di Castellamonte e durarono fino al 1660. Furono sviluppati particolarmente il fronte verso la città, i due corpi laterali perpendicolari alla facciata ed il grande cortile chiuso su tre lati. Grandissima cura fu adottata negli interni, dove nelle sale, dai nomi fiabeschi, si alternavano stucchi bianchi e dorati e affreschi.

Il Castello è stato legato quasi esclusivamente al fatti lieti per i Savoia; vero e propiro palazzo per le feste, con contorno di caroselli e fuochi d'artificio, abilmente direte da Filippo d'Agliè.

Alla morte di Cristina di Francia seguì un periodo di decadenza e abbandono. Nel periodo di occupazione francese divenne sede della scuola di veterinaria, nel 1824 fu adibita a caserma e nel 1859 divenne sede della Regia Scuola di Applicazione epr Ingegneri.

Oggi è sede della Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino. Nelle stanze al piano nobile si possono ammirare le decorazioni seicentesche.

Gli ambienti più interessanti sono l'appartamento di Moncalieri con il Salone centrale, la Stanza verde, la Stanza delle rose, la Stanza dello zodiaco, la Stanza del Valentino o della Nascita dei Fiori, il Gabinetto dei fiori e la Stanza dei Gigli.

L'appartamento di Torino con la Stanza della Guerra, la Stanza delle Udienze, la Stanza delle Magnificenze, la Stanza della Caccia, il Gabinetto delle Fatiche di Ercole e la Stanza delle Feste.

Attualmente è in corso di realizzazione un grande restauro curato dalle Soprintendenze mirante a conservare le coperture alla francese disegnate dal Castellamonte e gli apparati decorativi.

Adiacente al Castello del Valentino è visitabile, previa prenotazione, l'Orto Botanico fondato da Vittorio Amedeo II nel 1729. In esso sono coltivati circa 2500 tipi di piante ed un Erbario con circa 1.000.000 di esemplari.

In occasione dell'Esposizione generale italiana del 1884 Alfredo d'Andrate insieme ad un gruppo di artisti, storici e letterati idearono un Borgo che riproducesse una serie di tipologie medievali, prendendo a modello architettura, decorazione e arredamento una serie di edifici del Piemonte e della Valle d'Aosta del XV secolo




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