Un po' di storia

L'imponente mole del Castello di Moncalieri sorge sulla sommità di una collina, nel centro storico di Moncalieri (TO). Intorno all'anno 1100 Tommaso I di Savoia costruì su questa collina un massiccio fortilizio per controllare l'accesso da sud a Torino.

Dopo la parentesi degli Acaja, tra il 1300 e il 1418, il castello venne ampliato secondo il volere di Jolanda di Francia, moglie di Amedeo IX, costruendo quattro torri cilindriche angolari (*)

Nel corso della metà del XVI secolo sotto il dominio di Jolanda di Valois, moglie di Amedeo IX di Savoia, è ampliato per renderlo una villa di delizia. Nel corso di un secolo (dal 1600 al 1700) fu ampiamente rimaneggiato da Carlo di Castellamonte e in seguito ristrutturato internamente e decorato dallo stesso Castellamonte e altri artisti locali.

La struttura attuale del castello è a ferro di cavallo rivolto verso nord, con quattro possenti torrioni angolari parallelipedi. I corpi laterali hanno cinque piani e le pareti in mattone presentano robusti contrafforti. Due corpi di fabbrica paralleli ai corpi laterali creano altrettante corti esterne adibite a scuderie e appartamenti della servitù. La facciata sud guarda un piccolo giardino all'italiana e presenta due torrette cilindriche, vestigia dell'antico castello quattrocentesco.

Vi operarono i Castellamonte, Juvarra e Benedetto Alfieri. Gli arredi dovevano essere ricchissimi, dovuti ad artisti tra i più rinomati.

Il castello è stato per 300 anni sede intensa di vita di corte dei Savoia e primo castello ad essere occupato dai Francesi nell'avanzata piemontese del 1798 che lo tennero fino alla Restaurazione. Tornato nelle mani di Vittorio Emanuele I e da lui passato a Carlo Alberto, il castello diventa sede dei giovani principi che qui studiano. Vittorio Emanuele II lo preferì a Palazzo Reale a Torino e fece arredare numerosi appartamenti secondo il suo gusto, oltre che continuare la tradizione e farne sede di studio per i suoi figli.

Nel 1849 si scelse Moncalieri per la firma del famoso Proclama (dove Vittorio Emanuele II si appella agli elettori affinché appoggiassero al ruolo di Primo Ministro Massimo d'Azeglio) (**) e fino al XX secolo fu residenza di regine madri e principesse reali, come Maria Clotilde e Maria Letizia. Oggi gli appartamenti delle due Regine e di Vittorio Emanuele II sono conservati in buone condizioni.

Dal 1921 il castello di Moncalieri è sede del I Battaglione dell'Arma dei Carabinieri che comunque permettono la visita agli appartamenti e ai saloni e mantengono un'atmosfera sabauda molto pittoresca. È terminato da pochi anni un restauro che ha ridato smalto a questa splendida dimora.

(*) il tetto e tre piani collegati alla torre sud-est sono andati a fuoco il 5 aprile 2008 qui la notizia dalla Reuters . In tutto sono cinque le stanze fortemente danneggiate dal fuoco: la sala del Proclama, degli Specchi, la camera da letto di Maria Adelaide, quella di Vittorio Emanuele e quella degli armadi.
(**) Bruciato anche il Proclama originale del 1849.



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