Un po' di storia

Il castello, che si trova nel basso Canavese, ha origini medievali.
Il borgo di Agliè si formò con l'unione dei concentrici di Agliè, Cassadio e Macognano.
Nel Seicento il conte Filippo d’Agliè trasformò il vecchio castello fortificato del XII secolo, in dimora signorile affidando i lavori al Castellamonte, il cui intervento è ancora visibile nella parte che dà sul giardino, nel salone e nella cappella, con l'obiettivo di trasformarlo in una residenza-gioiello. Distrutto dai francesi, venne acquistato dai Savoia nel 1764 che lo fecero quasi totalmente ricostruire su progetto di Ignazio Birago di Borgaro, e divenne la residenza del Duca del Chiablese (figlio di Carlo Emanuele III). Abbandonato in seguito all’invasione napoleonica, il castello tornò a rifiorire nell’Ottocento, per volere di re Carlo Felice che lo elesse a sua residenza preferita assieme al castello di Govone.

Architettura

L’interno presenta oltre 300 ambienti riccamente arredati con mobili e dipinti, come la grande sala da ballo decorata con affreschi del Seicento che rappresentano i "Fasti di re Arduino", di eccezionale valore artistico, il salone d’ingresso ornato di stucchi settecenteschi del Bolina e la cappella di S. Massimo con la volta affrescata e stucchi ed ori del XVII e XVIII secolo.
Annesso al castello è il grande parco con giardini all’italiana e all’inglese. All’ingresso si trova una fontana settecentesca che simboleggia la "Dora Baltea che si getta nel Po" opera di Ignazio e Filippo Collino.

Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

Strumenti personali