Villa Adriana - Tivoli

Data di inserimento nel patrimonio mondiale: 1999
Criteri: (i)(ii)(iii)

Notizie

Villa Adriana è un capolavoro architettonico dei romani, ricco di ‘invenzioni’ , dalla forma delle coperture a quella degli edifici, che erano concepiti per stupire, creando visuali e prospettive a sorpresa, assecondando o dominando l'orografia del terreno.

Si tratta di uno dei più notevoli esempi di palazzo imperiale. Più antichi ci sono solo i palazzi dei re persiani e dei dinasti ellenistici. In effetti le Ville romane sono opere architettoniche che risalgono ai tempi della massima potenza imperiale: Augusto ebbe la prima villa imperiale a Prima Porta, vicino Roma; Nerone costruì una villa nel cuore stesso della città, la Domus Aurea, e un’altra a Subiaco, dotata di un lago artificiale. Domiziano costruì magnifiche ville a Castelgandolfo e Sabaudia, poco lontano da Roma. Anche Traiano ebbe una villa ad Arcinazzo, e così via.

Villa Adriana è concepita come villa di rappresentanza: l'imperatore Adriano, profondo conoscitore dell'arte ellenistica, porta nella villa copie raffinatissime dei più famosi capolavori greci; riproduce i luoghi più famosi allora conosciuti; trasforma completamente il carattere del terreno.

Oltre al palazzo, la villa comprendeva tra gli altri il Canopo, utilizzato per i ricevimenti, e il teatro marittimo, versione miniaturizzta del Pantheon romano.

Villa Adriana era concepita come una fortezza, nella quale il lusso era espressione stessa del potere. Estesa su un grande numero di differenti livelli ed orientamenti, con edifici dalle forme grandiose, decorata in modo magnifico, con i marmi preziosi fatti venire da cave di tutto il Mediterraneo, con le statue, i fregi, gli affreschi e i mosaici; impreziosita da giardini chiusi e interni, in vaste spianate artificiali. Insieme al lusso, allo sfarzo, la priorità era come detto la sicurezza. Villa Adriana era circondata da muraglioni di contenimento e vi era un numero limitato di vie d’accesso, costantemente e severamente sorvegliate; all’interno della Villa estisteva poi una serie di passaggi obbligati che collegavano un livello all’altro ed un quartiere all’altro.

Le rovine della Villa, ancora così imponenti dopo quasi due millenni, hanno affascinato gli architetti e gli artisti di tutte le epoche, che qui sono venuti alla ricerca di ispirazione, per copiarne le forme o carpire i segreti tecnici di tanta solidità. Villa Adriana fu visitata da Andrea Palladio, da Raffaello, Michelangelo, Leonardo, e poi ancora da Borrormini, Piranesi, Canova, e da Quarenghi che divenne l’architetto di Caterina di Russia. Antonio da Sangallo, Pier Leone Ghezzi, Giovanni da Udine e moltissimi altri artisti ci hanno lasciato schizzi e disegni delle sue rovine, ed hanno cercato di ricostruire le piante dei suoi edifici più singolari come il Canopo o il Teatro Marittimo.
Villa Adriana non fu solo uno dei momenti culminanti dell’architettura romana, ma anche modello e archetipo della grande architettura del Rinascimento.




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