Villa Romana del Casale


Data di inserimento nel patrimonio mondiale: 1997
Criteri: (i) (ii) (iii)

Notizie

La Villa Romana del Casale fu costruita tra la fine del sec. III e l'inizio del sec. IV d.C., e potrebbe essere appartenuta ad una personalità altolocata della gerarchia dell'Impero Romano (un Console), oppure all'Imperatore M. Valerio Massimiano, detto Herculeos Victor.

Abitata anche in eta' araba, la villa fu parzialmente distrutta dai normanni e una valanga di fango, successivamente, la coprì.

Le prime campagne di scavo a livello scientifico, promosse dal Comune di Piazza Armerina, furono eseguite nell'anno 1881. Gli scavi furono ripresi nel 1935 fino al 1939, ed infine, con l'intervento della Regione Siciliana negli anni 50, fu portato completamente alla luce l'intero complesso, grazie all'opera dell'archeologo Vinicio Gentili.

La villa è strutturata una parte residenziale intorno al grande peristilio centrale su cui si affaccia anche la basilica, una zona di rappresentanza con il peristilio ellittico (Xistus) e la grande sala trilobata (Triclinio), e il complesso delle terme . Il cortile-porticato d'ingresso, a pianta irregolare, funge da cerniera tra queste tre parti. I mosaici furono realizzati da diversi gruppi di maestranze nordafricane che mediavano eredità alessandrine e tendenze siriache.

Eccezionali i mosaici del pavimento.

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