Centro Storico di San Gimignano




San Gimignano
Data di inserimento nel patrimonio mondiale: 1990
Mappe da Google Maps: carte topografiche
Criteri: (i)(iii)(iv)



È sicuro che il territorio di San Gimignano fu frequentato fin dalla preistoria. È comunque a partire dal periodo etrusco arcaico che i segni di insediamenti stabili si fanno più consistenti. A quest'epoca risale, ad esempio, l'importante area sacra di Pugiano, situata nella valle incontaminata del torrente Riguardi.

Le tracce di insediamenti si fanno più consistenti nei periodi successivi e, in particolare, durante quello ellenistico quando, probabilmente la stessa collina di San Gimignano era abitata, come dimostrerebbero alcune tombe scoperte all'interno del centro storico. Se durante il periodo etrusco gli abitati occupano la sommità dei rilievi, con la colonizzazione romana si inizia a prediligere il fondovalle e, in particolare, le aree in prossimità dei corsi d'acqua, le cui sponde erano spesso utilizzate come vie di comunicazione. È il caso della Villa romana di Chiusi, situata in prossimità del torrente Fosci.

Dalla costellazione di villaggi rurali di piccole proporzioni del periodo etrusco e poi di quello romano, gravitanti nell'orbita della più importante Volterra, si passò, verso la fine dell'Alto Medioevo, coincidente col X secolo, alla formazione del nucleo più antico dell'attuale centro storico. Nel 998 San Gimignano era ancora un villaggio a cavallo della Francigena, politicamente feudo del vescovo di Volterra che risiedeva in un castello ubicato sul Poggio della Torre, in tempi più recenti trasformato in carcere. Lo sviluppo di San Gimignano avvenne nel basso Medioevo, quando si trovò in una situazione geografica strategica. La città, delimitata dalla prima cerchia di mura e sorta a cavallo della variante collinare della Via Francigena, stava diventando uno dei principali luoghi di sosta per tutti coloro che si trovavano a fare questa strada. La Francigena, inizialmente aperta dai Longobardi, divenne, nell'alto Medioevo, l'itinerario dei pellegrini che, soprattutto dalla Francia, si dirigevano a Roma.

Nel 1199 la città, ormai notevolmente cresciuta, si dichiarò libero comune, inizialmente retto da Consoli poi da un Podestà periodicamente rinnovato. Questi, per motivi di imparzialità era sempre straniero e restava in carica sei mesi. Il comune di San Gimignano, come molti comuni limitrofi, fu coinvolto nelle contese tra i guelfi, sostenitori del papa, e i ghibellini, fiancheggiatori dell'imperatore. La libertà fu mantenuta con grandi sacrifici fino al 1354, quando San Gimignano si assoggettò alla repubblica fiorentina. Da allora visse all'ombra della capitale toscana. Passò attraverso il degrado e le pestilenze che ridussero drasticamente la popolazione e tutte le attività, divenendo durante il Seicento una delle terre rurali del Granducato Mediceo.

In tempi più recenti San Gimignano è stata capace di tutelare le sue opere così da essere stata dichiarata città patrimonio mondiale dell'umanità e inserita nelle liste dell'UNESCO.


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