Centro Storico di Pienza


Data di inserimento nel patrimonio mondiale: 1995
Criteri: (i)(ii)(iv)



Notizie

Pienza nasce come città ideale di Papa Pio II (Enea Silvio Piccolomini, nativo di Corsignano in Val d'Orcia). Pio II si rivolge a Bernardo Rossellino, collaboratore di Leon Battista Alberti.

Corsignano aveva l'origne l'aspetto di un borgo medioevale, stretto intorno ad una chiesa romanica e al palazzo eretorio, e per volere di Pio II vengono abbattuti numerosi edifici per costruirne di nuovi, religiosi e civili, secondo obiettivi di rinnovamento di un borgo medioevale. Sorgono anche palazzi di proprietà di cardinali della curia pontificia, obbligati da Pio II a costruire la loro residenza sotto pena della perdita della porpora. Nasce così Pienza.

Piazza Pio II si apre al centro della cittadina ed è il fulcro della struttura urbanistica di Pienza. La piccola piazza trapezioidiale cui si affacciano Palazzo Piccolomini sulla destra, Palazzo BOrgia a sinistra e il Palazzo pubblico dirimpetto.

Pienza è città in cui il vecchio e il nuovo, il reale e l'ideale, si integrano a vicenda e si armonizzano.

Cattedrale

La Cattedrale è l’elemento più grandioso e imponente fra le costruzioni. Fu proprio il papa a volere che questa costruzione fosse la più importante in quanto simbolo della sua fede. La sua vigorosa facciata rinascimentale è tripartita da arcate su colonne, al centro del timpano è collocato lo stemma piccolomineo in una fine corona di fronde e frutti eseguita da maestranze senesi. Sul fianco sinistro si erge il campanile ottagonale cuspidato che presenta forti somiglianze con quelli delle chiese austriache e tedesche. Il suo stile eclettico è fortemente ispirato alle Hallenkirchen (chiese ad aula) del nord Europa che Enea aveva visitato prima di diventare Papa.

Vanno ricordate le pale d’altare (interno) costruite fra il 1462 e il 1463, eseguite dai maggiori pittori senesi del tempo. Nella Cripta sono conservati i frammenti provenienti dalla chiesa romanica di S. Maria, abbattuta per far posto alla nuova Cattedrale.

Palazzo Piccolomini

Palazzo Piccolomini è il capolavoro del Rossellino, il secondo edificio, per importanza, che si affaccia sulla piazza. Era l’abitazione di Pio II e della sua famiglia, per costruirlo l’architetto si ispirò alle forme del palazzo Rucellai di Firenze. Sul lato meridionale si trova una magnifica loggia a tre ordini con vista sul giardino pensile, sulla Val d’Orcia e sul monte Amiata; il cortile è scandito da colonne in travertino. Il primo piano è stato trasformato in museo, qui si possono visitare gli appartamenti e gli arredi.

Palazzo Borgia

Palazzo Borgia fu donato da Pio II al Cardinale Rodrigo Borgia e rivela nell’aspetto la sua preesistenza rispetto agli altri edifici. Il Cardinale si limitò a rialzare di un piano la struttura e sostituì le finestre gotiche con finestre a crociera aggiungendo un portale in travertino e un cortile interno.

Il palazzo è sede del Museo Diocesano che si forma attorno al nucleo del Museo della Cattedrale, l’antico museo raccoglieva opere di proprietà della Cattedrale, oltre a numerosi arredi sacri appartenuti al papa e ai vescovi succedutisi nel corso dei secoli. Nelle undici sale che costituiscono l’attuale museo si succedono, in ordine cronologico dal Duecento al Settecento, importanti dipinti, sculture, arredi sacri e manufatti tessili relativi al territorio della diocesi pientina.
Di particolare interesse: la Croce dipinta del secolo XII che rappresenta il Cristo trionfante sulla morte. La Madonna col Bambinodipinta nel trecento da Pietro Lorenzetti. La grande tavola della Madonna della Misericordia dipinta da Bartolo di Fredi nel 1364. L’esposizione prosegue con i dipinti di artisti senesi del XV secolo come la tavola di Lorenzo di Pietro detto il Vecchietta raffigurante la Madonna col Bambino tra i Santi Biagio, Giovanni Battista, Nicola e Floriano.

È presente anche una cospicua raccolta di pezzi di oreficeria: dall’antica Pisside medievale realizzata nelle botteghe francesi di Limoges, alle croci quattrocentesche, fino al busto reliquiario di Sant’Andrea in argento e pietre preziose.
Tra le opere più pregiate c’è il bellissimo Piviale di Pio II risalente alla prima metà del trecento.

Palazzo Comunale (o Palazzo Pubblico)

Palazzo Comunale è la più recente fra le costruzioni della piazza con il suo ampio loggiato e la facciata decorata con la tecnica dell’intonaco graffito e da una torre, più tarda, in mattoni. Questa risulta più bassa rispetto al campanile per sottolineare la maggiore importanza del potere ecclesiastico su quello civile.

Chiesa di San Francesco

La Chiesa di S. Francesco è l’unico monumento rimasto dell’antico borgo di Corsignano, oltre ad essere uno dei più antichi edifici francescani d’Italia. È databile nella seconda metà del XIII secolo e presenta una facciata a capanna, ornata da un portale in stile gotico. All’interno troviamo affreschi che riportano la vita di S. Francesco. Nella volta sono raffigurate le tre virtù francescane e sulle pareti si trovano dodici episodi della vita di S. Francesco eseguiti da Cristofano di Bindoccio e Meo di Pero, artisti senesi della seconda metà del XIV secolo.

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