I Trulli di Alberobello


Data di inserimento nel patrimonio mondiale: 1996
Criteri: (iii)(iv)(v)

Notizie

I trulli sono un esempio straordinario della capacità di adattamento dell’uomo e una testimonianza di quanto le incredibili risorse dell’ingegno e la voglia di vivere di ogni essere possono produrre. In un progetto di insediamento umano su di un territorio in cui era vietato costruire se non in maniera precaria ed in cui l’unico materiale abbondante per costruire era la pietra, i trulli sono stata la soluzione individuata dai primi contadini venuti a colonizzare l’antica Selva.

Alberobello nasce tra il ‘400 ed il 500, ad opera di alcuni contadini mandati qui dai Conti di Conversano, allora proprietari del territorio. I Conti di Conversano imposero ai contadini, mandati a colonizzare quello che allora era un bosco di querce, di costruire solo costruzioni precarie, che non avessero i caratteri della stabilità delle dimore ordinarie, onde evitare il pagamento di balzelli. Nacquero così i trulli, costruiti in pietra a secco, per facilitarne la demolizione, in modo tale che in caso di ispezione regia non si scorgessero i tratti di un insediamento urbano, evidentemente abusivo.

La comunità di precari non autorizzati a ritenere stabile e progettabile il proprio futuro ha saputo lottare, fino a trovare il coraggio di reclamare direttamente all’allora Re di Napoli, Ferdinando IV, il diritto di esistere in maniera dignitosa. Nel 1797, il 27 di maggio, Alberobello ebbe il riconoscimento della sua autonomia con decreto regio e con esso conquisto il diritto di pensarsi finalmente paese fino in fondo.

I trulli sono l'emblema di questa storia e da simbolo di povertà e sconfitta, come a lungo sono stati visti, sono diventati segno di forza e di ricchezza culturale ed economica, al punto che oggi il trullo si pone come esempio di architettura biologica e si propone come luogo di residenza.

La comunità alberobellese ha saputo conservare due nuclei pressoché in maniera intatta, come recita il testo del riconoscimento dato dal Comitato del Patrimonio Mondiale nella seduta di Merida del dicembre 1996. Sono i rioni Monti e Aia Piccola, che insieme al Trullo Sovrano, a Casa D’Amore e a Casa Pezzolla costituiscono il perimetro del sito genericamente indicato nella Lista del Patrimonio Mondiale con il nome di "Trulli di Alberobello" .





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