Portovenere - Cinqueterre

Data di inserimento nel patrimonio mondiale: 1997
Criteri: (i) (ii) (iv) (v)

Portovenere
Senza dubbio per tutti il nome di Porto Venere evoca la Chiesina di San Pietro, arroccata sulla roccia del promontorio e con essa quasi fusa in un’armonia architettonica unica al mondo, oggi meta di coppie provenienti da ogni parte d’Italia, d’Europa ed anche di altri continenti che vogliono celebrarvi il loro matrimonio. Costruita dai Genovesi tra il 1256 e il 1277 sulle vestigia di una chiesa paleocristiana, sovrapposta al tempio pagano dedicato alla dea Venere Ericina, essa fu coinvolta nelle vicende storiche di Porto Venere: il bombardamento degli aragonesi del 1494, l’occupazione delle truppe austro-russe ed infine il disastroso periodo di Napoleone che destinò la chiesa a batteria per la difesa del Golfo. La chiesa fu restaurata tra 1929 e il 1934. Nella parte alta del paese si trova la Chiesa di San Lorenzo, eretta dai Genovesi quale cattedrale ufficiale della colonia. Essa fu costruita dai famosi Magistri Antelami con facciata romanica ma, nel corso dei secoli, fu più volte modificata nelle sue strutture a causa delle travagliate vicende storiche di Porto Venere. La chiesa fu consacrata nel 1130 dal Papa Innocenzo II e custodisce numerose testimonianze artistiche: un trittico del ‘400, la miracolosa pergamena della Madonna Bianca, il Polittico di San Martino, il tronco di cedro del Libano, giunto nelle acque di Porto Venere nel 1204 e nella cui cavità furono rinvenuti dei reliquiari e quattro cofanetti istoriati secondo schemi decorativi dell’arte arabo-persiana del secolo XI. Il Castello Doria sovrasta Portovenere con la sua poderosa struttura e che rappresenta un mirabile modello d’architettura militare genovese. Esso è costituito da un corpo basso con portone d’ingresso principale ed un corpo alto che incorpora la struttura cinquecentesca con la grande sala Ipostila sopra la quale è situata la casa del capitano. Le Sale del Castello ospitano importanti eventi espositivi e nell’anfiteatro recentemente costruito vengono allestiti spettacoli teatrali, balletti e concerti. Da poco tempo è possibile celebrare nel Castello matrimoni civili: è sicuramente una delle location più suggestive dove coronare un sogno d’amore, specchiandosi nelle acque dove, secondo una leggenda, nacque Venere.

Riomaggiore
Stretto tra due ripide colline terrazzate che scendono al mare in ripide balze, l'antico borgo di Riomaggiore, colpisce il visitatore con le sue case costruite in verticale e deliziosamente colorate, mentre passeggiando tra i vicoli, le volte e le scale del borgo, si resta affascinati dall’alternarsi di luci ed ombre. Tutte le abitazioni hanno due entrate: una sulla facciata a livello del vicolo, l'altra sul retro all'altezza della strada superiore, struttura che, nel 1500 garantiva una via di fuga in caso di attacco da parte dei saraceni. Le prime notizie sul territorio di Riomaggiore risalgono al 1239, quando i popoli del distretto di Carpena giurarono fedeltà alla Compagnia genovese, e a quando nel 1251, gli abitanti delle piccole frazioni a mezza costa di Casen, Cacinagora, Saricò e Lemen decisero di confluire alla foce del "rio" e fondare Riomaggiore.

Manarola
Un affresco dai colori solari, un paradiso di vitigni ed ulivi, un antico borgo dai colori salini nel quale le case sembrano nascere dalla scogliera della lunga e stretta marina.Le prime testimonianze storiche su Manarola appartengono alla seconda metà del Duecento e sono legate alle vicende del dominio della famiglia dei Fieschi di Lavagna.Questi ultimi, da tempo in lotta con la repubblica di Genova, furono battuti nel 1273 quando la Superba inviò una flotta di 14 galee per contrastare il ribelle Niccolò Fieschi, signore del borgo.

Corniglia
Un antico borgo romano con una lunga e ricca tradizione agricola. Arroccato su di una suggestiva scogliera alta un centinaio di metri, Corniglia è l’unico paese ad essere quasi inaccessibile dal mare. Per raggiungerlo bisogna salire "Lardarina", una lunga scalinata di mattoni (33 rampe con 377 gradini), o percorrere la strada carrozzabile che sale dalla ferrovia. L'abitato, circondato su tre lati da vigneti e terrazzamenti, si sviluppa seguendo la "struttura a nastro" della principale Via Fieschi. Il paese ha origini romane, ed il toponimo Corniglia deriva dal colono romano Corneliu, produttore dell?allora già rinomato vino bianco.

Vernazza
Arroccata su di una maestosa ed affascinante scogliera, Vernazza compare già nelle cronache del 1080 come borgo fortificato ed efficiente base marittima dei marchesi obertenghi, probabile punto di partenze e di approdo delle forze navali impiegate per la difesa dai saraceni. Il medioevale borgo, con i suoi vicoli magici e misteriosi racchiusi fra le case multicolori, rosa, rosse e gialle, oggi affollato dai turisti provenienti da tutto il mondo, e classificato fra i primi cento borghi più belli d'Italia, vanta un'antica e lunga tradizione marinara, un orgoglioso passato di naviganti e condottieri. Nel 1170 Vernazza al fianco di Genova combattè e vinse contro i Pisani, e come fedele alleata della Repubblica, a metà del mille duecento fu coinvolta negli scontri con le truppe di Federico II.

Monterosso al Mare
Le prime notizie storiche su Monterosso risalgono al 1201, quando i signori di Lagneto, proprietari del castello di cui oggi rimangono alcune rovine, stipularono una convezione con Genova che nel 1214 fondò la comunità di Monterosso, ed iniziò a fortificare il borgo per proteggerlo dalle violente incursioni saracene, costruendo il più imponente sistema difensivo delle Cinque Terre. A Monterosso al Mare, amato da Eugenio Montale, premio Nobel per la letteratura nel 1975, che trascorreva l'estate nel "Paese roccioso e austero, asilo di pescatori e contadini" come lui scriveva, il turista può soggiornare nella moderna e balneare Fegina, oppure visitare il variopinto e medievale centro storico.




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