Ferrara e il Delta del Po


Data di inserimento nel patrimonio mondiale: 1995 - 1999
Criteri: (ii)(iii)(iv)(v)(vi)

Dal 1995 il Centro storico di Ferrara è stato inserito dall'UNESCO nella lista del Patrimonio Mondiale dell'Umanità quale mirabile esempio di città progettata nel Rinascimento, che conserva il suo centro storico intatto. I canoni della pianificazione urbana che vi sono espressi ebbero una profonda influenza per lo sviluppo dell'urbanistica nei secoli seguenti.

Dal 1999, il riconoscimento è stato esteso al territorio del Delta del Po e alle Delizie, le antiche residenze estensi che illustrano in modo eccezionale l'influenza della cultura del Rinascimento sul paesaggio naturale, trasformandolo in un contesto culturale pianificato che conserva la sua forma originale. Il territorio è stato così complessivamente individuato con la denominazione di Ferrara, città del Rinascimento e il suo Delta del Po.

Ferrara

Ferrara è una città unica in Italia: senza argini e canali il territorio della provincia, e quello stesso della città, sarebbero in parte preminente coperti dalle acque. La pianura ferrarese soggiace al livello delle acque del Po, che corre, entro arginature imponenti, e se emerge dalle acque, lo deve all'opera di chi la ha governata, che è sempre stato costretto ad essere bonificatore. Furono grandi bonificatori i duchi d'Este, di cui si ricordano le opere di Borso, di Ercole e di Alfonso, furono bonificatori i pontefici che succedettero loro, tra i quali si ricordano gli interventi di Gregorio XIII, di Clemente VIII di Innocenzo X e di Benedetto XIV .

Il monumento principale è il Castello di San Michele (chiamato così perché la prima pietra è stata messa il 29 settembre, giorno appunto di San Michele), famoso più comunemente come Castello Estense, un edificio in mattoni a pianta quadrata dotato di quattro torri difensive con altane (in senso antiorario da sud-est: e circondato da un fossato colmo d'acqua, unico caso in Europa.

L'attuale Palazzo del Municipio, ricostruito su progetto neogotico nel 1927, fu la prima dimora degli Este.

Vicino ad esso si trova la Cattedrale di San Giorgio fatta costruire da Guglielmo degli Adelardi (m. 1146) e consacrata nel 1135 quando furono completate la facciata principale e quelle laterali romaniche. Le arcate della parte superiore della facciata sono del XIII secolo. Gli interni vennero restaurati in stile barocco a all'inizio del secolo XVII, a causa di un disastroso terremoto che nel 1570 distrusse, oltre agli interni della Cattedrale, numerosi edifici della città.

Di fronte alla cattedrale si trova il Palazzo della ragione, costruito in mattoni in stile gotico nel 1315-1326; l'attuale versione deriva da un rifacimento posteriore alla seconda guerra mondiale, a seguito di un incedio che distrusse una parte del palazzo.

Poco lontano si trova l'attuale sede dell'Università, mentre la sua antica sede, Palazzo Paradiso (1391), ospita oggi la Biblioteca Comunale Ariostea nella quale si trova la più completa raccolta di edizione dell' Orlando Furioso di Ludovico Ariosto ed alcune lettere di Torquato Tasso nonché la Bibbia appartenuta al frate domenicano Girolamo Savonarola.

La casa di Ludovico Ariosto fu costruita dallo scrittore a partire dal 1526 ed in essa morì nel 1533.

Ferrara è dal XIII secolo importante centro ebraico e, durante le persecuzioni in seguito alle Leggi razziali emanate nel 1938 dal governo fascista, diviene protagonista delle persecuzioni e di un eccidio ricordati dallo scrittore Giorgio Bassani (Bologna, 1916 - Roma, 2000) nel romanzo Il giardino dei Finzi-Contini (1962) e in Una Notte del '43 (1956).

Sede universitaria dal 1391, vi si laurearono Niccolò Copernico (1503) e Paracelso. Alla corte estense operarono i maggiori poeti italiani del Quattrocento e Cinquecento, Matteo Maria Boiardo, Ludovico Ariosto (Reggio Emilia, 1474 - Ferrara, 1533) e Torquato Tasso, nonché i grandi pittori del suo tempo, Andrea Mantegna, Giovanni Bellini, Cosmè Tura (1432-1495), Francesco del Cossa (m. 1480) ed Ercole de' Roberti (m. 1496) (la famosa Officina ferrarese), Garofalo, Tiziano, Dosso e Battista Dossi, Scarsellino. Molte opere di questi autori trovano oggi collocazione nella Pinacoteca Nazionale - ospitata nel Palazzo dei Diamanti. Vi nacquero il frate domenicano Girolamo Savonarola ed il musicista Girolamo Frescobaldi.

Città amata da registi italiani e stranieri, nella quale trovano ambientazione fra l'altro Il giardino dei Finzi-Contini (Vittorio De Sica, 1970), Al di là delle nuvole (Michelangelo Antonioni - Wim Wenders 1995), Il mestiere delle armi (Ermanno Olmi, 2001) e altri. La città vede nel suo territorio circostante la presenza delle Delizie estensi, residenze estive della famiglia che governò Ferrara.

Delta del Po Con Delta del Po si intende il territorio corrispondente alla foce del fiume Po che termina il suo corso nel Mar Adriatico tra la Provincia di Rovigo e quella di Ferrara.
Delta del Po è il nome anche delle aree naturali protette istituite nel territorio geografico di rifermento:
Parco Regionale Delta del Po dell'Emilia Romagna - istituito nel 1988, ma funzionante solo dal 1996, comprende anche territori che fanno parte del bacino idrico di altri fiumi (tra cui il Reno). Comprende la parte sud del delta storico del Po, ma solo una minima parte del delta attuale;
Parco Regionale Veneto del Delta del Po - funzionante dal 1997. Comprende praticamente tutto il delta geografico del Po, con i rami da nord a sud del Po di Levante (che in parte coincide coll'alveo del Po di Tramontana, ramo principale prima del Taglio del Po ultimato dalla Repubblica Veneta nel 1604), Po di Maistra, Po della Pila, Po delle Tolle, Po di Gnocca, Po di Ariano o di Goro;
Parco interregionale Delta del Po - nome del parco che le Regioni del Veneto e dell'Emilia Romagna avrebbero dovuto costituire congiuntamente entro il 1993 ai sensi dalla Legge Quadro sulle Aree Protette (Legge n. 394 del 1991, art. 35). Non essendo stato trovato un accordo tra le parti, sono stati costituiti i due distinti parchi regionali.

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