Monumenti paleocristiani di Ravenna

Data di inserimento nel patrimonio mondiale: 1996
Criteri: (i)(ii)(iii)(iv)

Gli otto monumenti per i quali Ravenna è stata inclusa nella World Heritage List, la Lista del Patrimonio Mondiale, sono:

Mausoleo di Galla Placidia - mappa topografica
Galla Placidia (386-452) era la sorella di Onorio, l'imperatore romano che trasferì nel 402 la capitale dell' impero d'occidente da Milano a Ravenna, fece costruire intorno al 425-450 questo piccolo Mausoleo, un edificio a forma di croce latina oggi famoso per lo splendore dei mosaici.
All'interno, i mosaici rivestono le pareti delle volte, delle lunette e della cupola.
Colpisce l'improvviso passaggio dalla luce del giorno alla riproduzione dell'atmosfera notturna. => Approfondimenti
Curiosità: Si dice che Cole Porter, che venne in viaggio di nozze a Ravenna negli anni '20, si ispirò al cielo stellato dipinto nel mausoleo di Galla Placidia per dipingere la sua "Night and Day"

Battistero Neoniano - mappa topografica
Si tratta del più antico dei monumenti ravennati, risalente alla fine del IV secolo o inizio del V secolo. E' una semplice costruzione in laterizi di forma ottagonale con quattro grandi nicchie che si diramano all'esterno, con le porte interrate ( il livello originario è a circa 3 m. al di sotto dell' attuale piano campagna ). Il Battistero fu decorato splendidamente con i mosaici dal vescovo Neone verso il 450 d.C
Carl Gustav Jung in un suo viaggio a Ravenna negli anni 30 vide nel Battistero Neoniano un mosaico che rappresentava Cristo che tende la mano a Pietro che sta per affogare, idea archetipa della morte e della rinascita. Solo di ritorno a Zurigo, quando cercò di acquistare una foto di quel mosaico, si rese conto che quell'immagine non esisteva.
Jung ha scritto alcune bellissime pagine, in Ricordi, Sogni e Riflessioni, raccontando della strana esperienza di Ravenna come un momento di incontro fra inconscio e coscienza, quando gli occhi fisici percepiscono una visione che non appartiene al reale, ma è comunque reale nell'esperienza: la magia dei mosaici di Ravenna ha colpito anche il padre della psicologia analitica.

Battistero degli Ariani - mappa topografica
Nella piazzetta dell'attuale chiesa dello Spirito Santo, un tempo cattedrale degli Ariani, verso la fine del V secolo, quando ormai Teodorico aveva consolidato il suo dominio e l'arianesimo era religione ufficiale della corte, venne costruito il Battistero. L'arianesimo è un'eresia che prende il nome dal suo propugnatore, Ario. Secondo tale eresia Cristo era figlio di Dio e vero uomo conservando la sua natura umana: fu solo attraverso il rito del battesimo che la natura divina venne comunicata a Cristo. Nei mosaici di questo battistero, Cristo non viene rappresentato come proveniente da oriente, quale invece appare nel battistero cattolico. Il Cristo cattolico del Battistero Neoniano viene da oriente ("luce da luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre" [Simbolo niceno-costantinopolitano]), il Cristo ariano di questo Battistero si dirige verso oriente, diventando divino solo nel momento del battesimo.

Sant’Apollinare Nuovo - mappa topografica
Fondata nel VI secolo come Chiesa palatina di Teodorico, si caratterizza per i meravigliosi mosaici in stile bizantino, ricchi di teorie delle Vergini e dei Martiri.

Cappella Arcivescovile - mappa topografica
Costruita come oratorio privato durante il regno di Teodorico, re degli ostrogoti, dal Vescovo Pietro II, la cappella presenta una pianta cruciforme ed un vestibolo completamente rivestito di marmo nella parte inferiore ed è l'unico monumento ortodosso costruito durante il regno di Teodorico, quando il culto dominante era quello Ariano. I mosaici rappresentano la glorificazione di Cristo, la cui presenza domina ogni parte della decorazione musiva, e le rappresentazioni dei martiri sono una chiara affermazione dell'ortodossia.
Il mistero dell'anatroccolo Nella parete di sinistra della cappella di Sant'Andrea i mosaici rappresentano un intero parco di piccoli uccelli: storni, fagiani, anatroccoli: la fauna delle pinete ravennati. nascosto fra le decorazioni, un piccolo e tenerissimo anatroccolo dalla strana caratteristica: un zampetta è nera. l'altra è rossa.

Mausoleo di Teodorico -
Costruito dallo stesso Teodorico nel 520 d.C., come tomba. La struttura,che si articola in 2 ordini sovrapposti entrambi decagonali, è interamente costituita di pietra istriana. E' ricoperto da un monolite anch'esso di pietra d'Istria, del diametro di 10 m. e pesa 300 tonnellate.

Basilica di San Vitale
Si tratta di un tempio di forma ottagonale, fondato da Giuliano Argentario su ordine del vescovo Ecclesio che fu consacrato nel 548 dall'arcivescovo Massimiano. Quando si entra nella basilica lo sguardo viene catturato dagli alti spazi, dalle stupende decorazioni dell'abside, dagli ampi volumi e dagli affreschi barocchi della cupola. Nel pavimento del presbiterio, proprio di fronte all'altare, su un lato del pavimento ottagonale è rappresentato un labirinto. Le piccole frecce partono dal centro del labirinto e attraverso un precorso tortuoso portano verso il centro della Basilica. Nei primi anni della cristianità il labirinto spesso era il simbolo del peccato e del percorso verso la purificazione. Trovare la via d'uscita dal labirinto è un atto di rinascita. Una volta completato il percorso del labirinto del pavimento di San Vitale, si possono alzare gli occhi verso l'altare e contemplare i mosaici più belli della cristianità.

Sant’Apollinare in Classe - mappa topografica
Fu edificata da Giuliano Argentario su ordine dell'arcivescovo Ursicino durante la prima metà del VI sec..
Quando 1500 anni fa la Basilica di Sant'Apollinare in Classe fu costruita, si trovava in riva al mare. L'imponente architettura della pianta basilicale, che oggi si erge nella campagna alle porte di Ravenna, fu a suo tempo pensata e realizzata sulle rive dell'Adriatico, che oggi si trova a qualche chilometro di distanza. E infatti accanto alla basilica troviamo oggi la grande area archeologica dell'antica città di Classe, sede della flotta romana.

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