Valle dei Templi - Agrigento


Data di inserimento nel patrimonio mondiale: 1997
Criteri: (i)(ii)(iii)(iv)

Notizie

Il tempio di Giunone posto nella parte più alta dell’antica città greca, dedicato alla dea Era Lacinia (Giunone), edificato nel V secolo, fu incendiato nel 406 dai cartaginesi. Nel tempio, dedicato alla dea protettrice del matrimonio e del parto, i greci solevano celebrare le nozze dopo aver svolto un rito propiziatorio.

Il tempio della Concordia si trova lungo la via Sacra, anch’esso eretto verso il V secolo, oggi è quello meglio conservato. Nel VI secolo fu trasformato in edificio sacro. Il nome Concordia deriva da un’iscrizione latina ritrovata nelle vicinanze del tempio stesso.

Il tempio di Eracle (Ercole) è il più antico: al suo interno vi era una statua di bronzo raffigurante lo stesso Ercole, amato come eroe nazionale. Il tempio venne distrutto da un terremoto, oggi ci rimangono solo otto colonne.

Il tempio di Zeus Olimpico (Giove) venne edificato per ringraziare il dio Zeus in occasione della vittoria del 480 a.C. degli Agrigentini sui Cartaginesi. Qui si trovano i telamoni, gigantesche statue con sembianze umane.

Il tempio di Castore e Polluce (Dioscuri) i leggendari gemelli nati dall’unione della regina di Sparta con Giove. Esso è diventato il simbolo della città di Agrigento, oggi conserva solo quattro colonne.

Il tempio di Vulcano risalente al V secolo doveva essere una costruzione imponente, oggi ci rimane ben poco. Nelle fondamenta furono rinvenuti i resti di un tempietto arcaico.

Il tempio di Esculapio fu costruito ben fuori delle antiche mura della città, luogo di pellegrinaggio dei malati che chiedevano di essere guariti. Le pareti del tempio erano ricoperte dalle scritte dei malati che ottenevano la guarigione.

La tomba di Terone, in prossimità della Porta Aurea, un imponente monumento di pietra tufacea, di forma piramidale eretto per ricordare i caduti nella seconda guerra punica.






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