Crespi d'Adda

Data di inserimento nel patrimonio mondiale: 1995
Criteri: (iv)(v)

Un po' di storia

Villaggio operaio costruito durante l'ultimo quarto del XIX secolo dalla famiglia Crespi, nelle vicinanze della loro tessitura, per affiancare agli stabilimenti un vero e proprio quartiere che ospitasse gli operai della fabbrica e le loro famiglie. Il villaggio è inserito in una sorta di culla, un bassopiano delimitato dall'Adda e dal Brembo, che formano una penisola chiamata "Isola Bergamasca", alla cui estremità si trova appunto il villaggio; l'isolamento geografico è poi accentuato dal fatto che il villaggio è collegato all'esterno soltanto in direzione Nord.
La fabbrica è situata lungo il fiume; accanto il castello della famiglia Crespi, simbolo del suo potere e monito per chi vi giunge da fuori. Le case operaie, di ispirazione inglese, sono allineate a est dell'opificio lungo strade parallele; a sud vi è un gruppo di ville più tarde per gli impiegati e, incantevoli, per i dirigenti.
Il quartiere era dotato di chiesa, scuola, cimitero, ospedale, campo sportivo, teatro, stazione dei pompieri e di altre strutture comunitarie.
Al centro del cimitero di Crespi d'Adda c'è la tomba della famiglia Crespi, costituita da una piramide in fondo ad un lungo viale alberato. Attorno, ci sono le tombe più ricche, mentre quelle più semplici, segnalate da croci di pietra, sono più distanti, come concreta memoria della stratificazione sociale della comunità che qui vi riposa.
Il cimitero è circondato da un muro circolare che racchiude in sé tutte le tombe e che vuole simboleggiare l'abbraccio della famiglia Crespi a tutti gli operai del villaggio.
Il villaggio operaio di Crespi d'Adda, non potendo che ospitare un sesto degli operai della fabbrica, si poneva come villaggio modello, strutturato secondo criteri aggiornati di urbanistica sociale, ove spazi, volumi, intervalli, ritmi, interazioni e servizi procedessero secondo scansioni ordinate, preordinate e finalizzate.
Il 5 dicembre 1995 il Villaggio Crespi è entrato a far parte dell'elenco dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO. Crespi d'Adda ha soddisfatto due tra i criteri stabiliti per l'inclusione nella lista. Esso rappresenta infatti un esempio eminente di un tipo di costruzione o di complesso architettonico o di paesaggio che illustri un periodo significativo della storia umana e costituisce insediamento umano rappresentativo di una cultura, soprattutto quando esso diviene vulnerabile per effetto di mutazioni irreversibili.




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