Arte rupestre della Val Camonica

Data di inserimento nel patrimonio mondiale: 1979
Criteri: (iii)(vi)

Un po' di storia

La Val Camonica è una delle principali valli bresciane, ed è sita in prossimità del lago d'Iseo, in Lombardia. E' sede del più grande complesso di arte rupestre dell'Italia subalpina, con oltre 250.000 petroglifi o pittogrammi disegnati dai Camuni intorno all'8000 AC. Si tratta di pitture che raffigurano tematiche cosmologiche, scene di caccia, scene rituali. Sono state scoperte nel 1909 da Walter Laeng, geografo bresciano.

I Petroglifi sono operae artistiche create con tecniche quali il raschiamento, l'abrasione, la trapanatura, l'incisione di rocce. Si lavora su rocce ricce di patina oleosa, raschiata la quale appaiono le immagini desiderate.

I pittogrammi consistono invece nell'applicazione di pigmenti. Risulta fossero utilizzati pigmenti a base di manganese, ematite, malachite, gesso, limonite e ossidi.

Le opere d'arte rupestre coprono una zona di 40 km di lunghezza situata tra le vette di Concarena e Pizzo Badile Camuno. Tutte le opere sono state realizzate su una roccia sedimentaria del Permiano, che si è trasformata in una specie di lavagna naturale. Le figure sono dette pitoti in dialetto bresciano. I principali siti:

Naquane presso Capo di Ponte
Qui ha sede il Parco Nazionale di Naquane, creato nel 1955 dalla Sovrintendenza ai Beni Archeologici di Lombardia. Qui si possono ammirare 104 capolavori dell'Età del Ferro. Le più note sono le rocce n. 1, 35, 50, 57 ...
Si possono anche ammirare steli dell'Età del Rame rinvenute a Ossimo e Cemmo (Ossimo7-Ossimo8-Cemmo3-Cemmo4).

Cemmo
Qui sono presenti due rocce che presentano superfici verticali incise con disegni nel corso di varie fasi dell'età del Rame. Si tratta di opere che rappresentano una vera e propria guida fossile all'archeologia rupestre.




Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

Strumenti personali