Varia di Palmi


La Varia di Palmi è una festa popolare cattolica che si svolge a Palmi in onore di Maria Santissima della Sacra Lettera, patrona e protettrice della città. La struttura è composta da una base in legno di quercia, chiamata "Cippu" sopra la quale viene costruita una struttura in acciaio sulla cui cima è collocato un meccanismo sferico a simboleggiare il globo terrestre. Sopra questo globo vi è una piattaforma dove si posiziona il Padreterno e, più in alto, un'asta di acciaio con il seggiolino su cui si siederà l'Animella.

Internamente la struttura d'acciaio è dotata di un meccanismo che consente, a due operatori, di far muovere il sole e la luna, che sono collocati al centro della piramide, uno nella "faccia" frontale e l'altra nella "faccia" tergale della struttura. Un altro ingranaggio interno, cioè una ruota persiana, viene azionato da altri quattro operatori e permette ad un carosello di angioletti di girare attorno alla Varia in movimento. Alcuni angioletti umani sono collocati fra le pieghe della grande nuvola, insieme a dei cherubini formati da bambole comprate ad inizio del XX secolo a Norimberga. Alla base del carro vengono inserite e fissate cinque travi di legno, che servono per il trasporto della Varia da parte di duecento portatori. Ognuna della cinque travi rappresenta una delle cinque antiche corporazioni cittadine che avevano l'onere ed il privilegio del trasporto Artigiani, Bovari, Carrettieri, Contadini e Marinai. Sulla sommità della Varia prende posto una bambina che simboleggia la Madonna Assunta in cielo. Viene chiamata "Animella" (in dialetto palmese "animeddhra") come rappresentazione dell'anima della Madonna che, abbandonate le sue spoglie, sale al cielo.

Il trasporto della Varia inizia alle ore 19.00 in punto quando viene data la "scasata", ovvero il segnale di partenza, con un tradizionale colpo di cannone[55]. A sollevare e spingere il carro sacro lungo il selciato del corso Giuseppe Garibaldi, sono duecento 'mbuttaturi che spingono sotto le cinque travi di legno. Nello sforzo vengono aiutati dalla popolazione, che tira anch'essa tramite due lunghe corde protese davanti alla Varia. Durante tutto il trasporto del carro, l'Animella compie il gesto di impartire la benedizione "in nome della Madonna della Sacra Lettera" mentre, per tradizione, il popolo recita la frase «senza sconzu Maria di la Littara!» (senza danno, Maria della Lettera!) come preghiera alla Madonna perché eviti qualche incidente di percorso.

Il tragitto del carro sacro consiste nel percorrere tutto il corso Giuseppe Garibaldi, fermare lo stesso alla fine della strada e ripartire, in direzione opposta, percorrendo nuovamente il corso Garibaldi fino alla piazza I maggio, dove lo stesso verrà fermato definitamente. Durante la sosta alla fine del corso, il Padreterno ha il compito di girare il bullone che ferma il seggiolino, per farlo ruotare in modo che l'Animella torni nuovamente con lo sguardo alla folla. La tradizione vuole che la Varia non si debba mai fermare per un ulteriore sosta imprevista, in quanto la cosa sarebbe da interpretare come un segno che prevede conseguenze spiacevoli.

testo tratto da wikipedia. La foto è pure essa ripresa da wikipedia.


un filmato tratto dall'utente youtube Antonio Tedesco










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